Che buffo questo gatto! Curioso ma molto fifone!
Fantastico questo gattone! Un vero baby sitter!
Però però… attenzione con i vostri bimbi, anche se il micetto è buono può avere delle reazioni improvvise, quindi bisogna stare molto attenti!

Avvistato a Venezia! Si chiama Pablo. Lo trovate vicino alla fermata Celestia, direzione Arsenale. Uno dei tanti posticini speciali che si trovano nelle zone di Venezia poco conosciute.
Oggi ho scelto la poesia dedicata al gatto da Charles Baudelaire nella raccolta “I fiori del male”.
La versione originale, in francese:
Le chat
Viens, mon beau chat, sur mon coeur amoureux:
Retiens les griffes de ta patte,
Et laisse-moi plonger dans tes beaux yeux,
Mêlés de métal et d’agate.
Lorsque mes doigts caressent à loisir
Ta tête et ton dos élastique,
Et que ma main s’enivre du plaisir
De palper ton corps électrique,
Je vois ma femme en esprit; son regard,
Comme le tien, aimable bête,
Profond et froid, coupe et fend comme un dard.
Et, des pieds jusques à la tête,
Un air subtil, un dangereux parfum
Nagent autour de son corps brun.
[Da Progetto Gutenberg]
E la traduzione in italiano:
Il gatto
Vieni, mio bel gatto, sul mio cuore innamorato; ritira le grinfie, e lasciami piangere nei tuoi occhi belli, fatti d’agata e metallo.
Quando le mie dita carezzano a piacere la tua testa e il dorso elastico, e la mia mano s’inebria del piacere di palpare il tuo corpo elettrico,
io mi vedo nell’anima la mia donna. Il suo sguardo, come il tuo, amabile bestia, profondo e gelido, taglia e arriva come una freccia,
e, dai piedi fino alla testa, un’aria fine, un pericoloso profumo, avvolgono il suo corpo bruno.
[da Logos Free Books]

La vita di Omero inizia con una grave infezione agli occhi. Una giovane veterinaria lo opera e riesce a salvarlo, ma il gattino rimarrà cieco. Considerato che nei primi giorni di vita i gatti non ci vedono, questo significa che Omero non ha visto e non vedrà mai il mondo con gli occhi.
Ma non fatevi spaventare da questo inizio! La storia di Omero è bella e piena di gioia. La veterinaria lo affida a Gwen Cooper, una ragazza amante dei gatti (ne ha già due) che sta attraversando un momento un po’ così della sua vita, dopo essersi lasciata con il ragazzo e non sapere bene cosa fare della sua vita.
Lei e Omero in un certo senso si aiutano a vicenda. Lei gli dà affetto e un posto sicuro dove stare, e lui le insegna a non avere paura delle difficoltà e ad affrontarle con coraggio.
E’ una storia vera e a lieto fine, leggetelo e regalatelo ai vostri amici gattofili, aspetto i vostri commenti!
Somministrare una pastiglia al proprio gatto è spesso un’impresa, visto che il nostro simpatico amico tende a trasformarsi in una tigre!
Ho letto su Focus dei consigli che mi sembrano utili.
La prima cosa è avvolgere il micio con un asciugamano, lasciando fuori la testa. Idea grandiosa, così evitiamo che ci graffi e scalci con i piedini! Poi, premere sulle guance per aprire la bocca, infilare la pastiglia e massaggiare la gola dall’alto verso il basso, per stimolare la deglutizione.
Alla fine, dare un premio al nostro piccolo eroe!
I gatti sono un popolo misterioso. Nelle loro menti passa molto di più di quanto avvertiamo. [Sir Walter Scott]
I gatti sono creature estremamente pulite e imparano fin da piccolissimi a fare i loro bisogni dentro alla cassettina. Purtroppo a volte il meccanismo si inceppa, e i nostri piccoli amici ci fanno impazzire, pulendo le loro cosine in giro per casa e cercando di capire perché si comportano da indisciplinati anziché utilizzare la lettiera…
Ho trovato in rete alcuni consigli e spero che possano esservi utili, qui. E ricordate che “Le punizioni sono raramente efficaci e possono peggiorare la situazione, soprattutto se sono dure o non tempestive. Il gatto non va schiaffeggiato o punito fisicamente in nessun caso. Per esempio, strofinargli il naso contro il punto in cui ha sporcato non serve e può acuire il problema“.
Il gatto potrebbe benissimo essere il migliore amico dell'uomo ma non si abbasserebbe mai ad ammetterlo
[Doug Larson]